IL PARCO COME ESPERIENZA PERCETTIVA ED EMOZIONALE

I Percorsi sensibili si basano sulla valorizzazione di esperienze multisensoriali, emotive, documentative e creative. Una modalità di esplorazione che coinvolge studenti, pubblico e cittadini a vivere il Parco a “sensi aperti” per poterne cogliere i più piccoli aspetti percettivi. Un’esperienza che si basa sulla ricerca di una interiorità connessa con l’ambiente, per cogliere connessioni, relazioni, emozioni e trasformazioni, con e tra gli elementi del Parco.

 

Vialetti

Segni visibili del passaggio dell’ex torrente Ausa, come punto di partenza, di attraversamento e di arrivo… Percorso di raccordo tra la montagna e il mare…

Sottopassi

Connessioni urbane che richiamano e ricordano l’ambiente cittadino che emergono per opposizione dall’ambiente circostante. Luoghi di passaggio da esplorare e re-interpretare attraverso i segni e gli echi di chi li attraversa.

Case

 

Dalle villette d’epoca alle più recenti costruzioni, tutte a definire il nostro bel paesaggio… come segni di una comunità, di una economia, di una politica di storie di vita… e quanto ancora da raccontare…

 

Passi

Il camminare come Arte: “Il camminare come forma autonoma di arte, atto primario nella trasformazione simbolica del territorio, strumento estetico di conoscenza e di trasformazione fisica dello spazio attraversato, che diventa intervento urbano.” F.Careri

Mura

Le mura ci mostrano l’evolversi di un territorio, gli interessi di una signoria, i rapporti tra i confini mutati nel tempo. Nella loro imponenza, esibiscono la loro bellezza, come Bastioni Orientali che, anche senza più merli e torri, raccontano tutta la loro forza e resistenza al tempo.

 

Rumori

In ascolto alla ricerca del Paesaggio sonoro “Soundscape”. Mappatura sonora per raccogliere segnali, tracce, vibrazioni, messaggi che raccontano il paesaggio: un fruscio, un battito d’ali, dei passi.