PROGETTO E REGOLAMENTO
Open Call per Artisti + Evento pubblico
Un’azione situata, performativa e narrativa dedicata al Rito Fluviale dell’Ausa.
1. INTRO | L’AZIONE, LA VISIONE
Promosso da Ecomuseo Rimini APS, Innesti sull’Ausa è una ricerca-azione artistica che intreccia arte contemporanea, territorio, spazio urbano e comunità.
Il progetto invita artisti e artiste a sviluppare pratiche artistico-antropologiche site-specific negli spazi condivisi dei condomini del quartiere V° Peep Ausa, assumendo i luoghi dell’abitare come campo di ricerca, relazione e immaginazione collettiva.
Attraverso un percorso di residenza artistica, artisti e abitanti diventano co-protagonisti di un processo di ascolto, osservazione e creazione condivisa. Gli abitanti non sono pubblico né destinatari del progetto, ma partecipano attivamente al processo creativo attraverso memorie, pratiche quotidiane e narrazioni del luogo.
Il Rito Fluviale dell’Ausa è il dispositivo artistico e comunitario che orienta il progetto: una pratica contemporanea capace di mettere in relazione abitanti, paesaggio e memoria, generando nuove forme di partecipazione e appartenenza.
L’arte contemporanea viene intesa come un rito collettivo capace di far emergere storie, relazioni e memorie sommerse; attraverso il confronto con la comunità, l’azione artistica diventa gesto e metafora di riappropriazione, restituendo al paesaggio dell’Ausa la sua memoria storica e aprendo una visione possibile per il suo futuro.
Innesti sull’Ausa esplora così l’abitare come patrimonio culturale vivente, intrecciando territorio, comunità e arte contemporanea in un’azione collettiva e situata.
Porticati, giardini e aree comuni cessano di essere semplici luoghi di passaggio per diventare scenari di micro-azioni performative, installazioni, opere visive e narrative, capaci di far emergere gesti, relazioni e forme dell’abitare spesso invisibili.
Il progetto nasce dalla volontà di riattivare il rapporto con l’antico corso dell’Ausa, un paesaggio fluviale oggi in gran parte interrato, deviato e sottratto alla percezione quotidiana. Attraverso il rito e la pratica artistica, l’Ausa torna a essere presenza viva e condivisa, capace di risvegliare una coscienza del luogo e del legame tra comunità, memoria e territorio.
2. LA CHIAMATA AL PROGETTO | ARTISTI E RIGENERAZIONE
Artisti e artiste, emergenti o affermati, sono invitati a sviluppare pratiche di arte pubblica performativa e relazionale capaci di entrare in dialogo con le comunità locali e con gli spazi urbani attraverso percorsi di residenza artistica.
La Call si rivolge a progettualità che sappiano intrecciare ricerca artistica, ascolto del territorio, narrazione e documentazione, lavorando sulla relazione tra abitanti, memoria dei luoghi e forme contemporanee dell’abitare.
Gli artisti sono chiamati a confrontarsi con il paesaggio dell’Ausa e con la sua storia nascosta: il corso fluviale interrato e deviato, oggi invisibile nella dimensione quotidiana della città, diventa materia di ricerca e attivazione artistica. Attraverso pratiche partecipative e performative, il progetto intende favorire una nuova percezione dell’Ausa come patrimonio collettivo e spazio di memoria, relazione e possibilità futura.
Le produzioni artistiche nasceranno all’interno di residenze attive a
partire dal 15 ottobre 2025 e confluiranno in:
- un evento pubblico performativo il 29 novembre 2025;
- una Mappa di Comunità dell’Ausa e del quartiere V° Peep Ausa, restituzione collettiva del percorso di ricerca, ascolto e creazione.
3. DESTINATARI, AMBITI E LINGUAGGI
La call è aperta ad artisti/artiste di qualsiasi nazionalità, residenti e operanti in Emilia-Romagna.
La partecipazione è gratuita.
Ambiti e Linguaggi Ammessi:
- Arti Visive: Disegno, illustrazione, pittura, tecniche miste e arte digitale, fotografia e installazioni.
- Musica, Voce.
- Narrazioni, Poesie, Drammatizzazioni.
4. TEMA | LA MEMORIA DELL’AUSA
Riconnettere visibile e invisibile
Innesti sull’Ausa focalizza la propria ricerca sul quartiere V° Peep Ausa, un contesto urbano la cui identità spaziale è segnata dalla cancellazione fisica e percettiva del torrente Ausa, oggi deviato e in gran parte tombato.
Il torrente Ausa è il protagonista invisibile del progetto: sottratto alla vista, continua tuttavia a vivere nella memoria del paesaggio e nelle narrazioni delle generazioni che lo hanno conosciuto. L’obiettivo è riattivare questo elemento fondante del territorio, facendo riemergere storie, pratiche e conoscenze capaci di ricostruire un filo condiviso tra passato, presente e futuro attraverso il coinvolgimento della comunità.
La ricerca artistica indaga il senso di appartenenza che supera la semplice prossimità abitativa, portando alla luce il patrimonio storico, paesaggistico e immateriale custodito nel quartiere: un patrimonio fatto di memorie quotidiane, gesti e relazioni che continuano ad abitare il territorio.
Tessitura di relazioni
Attraverso la ricerca-azione artistica, il progetto valorizza il rapporto tra il torrente Ausa, nella sua condizione attuale di elemento nascosto e trasformato, e gli abitanti che ne custodiscono la memoria collettiva.
Le opere e le azioni performative saranno costruite in relazione con la comunità, generando una tessitura tra:
- Persone — la comunità residente, le memorie individuali e collettive;
- Territorio — il corso dell’Ausa, il quartiere e i luoghi dell’abitare;
- Saperi e rituali — pratiche quotidiane, racconti, gesti e conoscenze locali.
Modalità e risultati attesi
Le produzioni artistiche dovranno integrare linguaggi visivi, performativi e narrativi per dare nuova voce alle memorie individuali e collettive legate al torrente Ausa e alla trasformazione del quartiere.
Attraverso immagini, corpi, azioni, installazioni e narrazioni orali, il progetto mira a rendere nuovamente percepibile un paesaggio nascosto, costruendo una nuova relazione tra comunità e luogo.
5. COSA FAREMO | PROPOSTA OPERATIVA
Per dare concretezza alla ricerca, il progetto si sviluppa attraverso tre principali ambiti di azione:
Residenze artistiche
Artisti e artiste saranno invitati a operare in situ, sviluppando percorsi di ricerca e creazione a stretto contatto con gli abitanti del V° Peep Ausa. Le residenze potranno generare azioni performative, installazioni e narrazioni capaci di intercettare identità personali e collettive del luogo.
Laboratorio di coesione sociale
Gli spazi condominiali — porticati, giardini e aree comuni — saranno attivati come teatri di relazione, attraverso micro-azioni visive, coreografiche e narrative capaci di trasformare i luoghi quotidiani in spazi di incontro e partecipazione.
Evento performativo di arte pubblica
Il percorso culminerà in un evento collettivo di restituzione pubblica, in cui opere, azioni e memorie raccolte durante il progetto saranno condivise con la comunità e con la città, contribuendo a ri-mappare il paesaggio invisibile dell’Ausa.
6. DURATA E LUOGHI: IL NOSTRO SOSTEGNO ALLA RESIDENZA
Il progetto si sviluppa in un arco temporale definito, dal 15 ottobre (Incontro di Presentazione)
al 29 novembre 2025 (Evento Pubblico), offrendo un supporto logistico e comunitario strutturato.
Si indagheranno i luoghi del Quartiere V° Peep Ausa – Le performance saranno attivate negli edifici condominiali intorno all’ex Cinema Astoria di Rimini.
Il sostegno operativo si articola in:
- Affiancamento Comunitario (Assegnazione): Ad ogni artista selezionato sarà affiancato un abitante del luogo, una figura chiave per co-creare una sinergia narrativa e facilitare l’immersione nel contesto.
- Flessibilità e Concertazione (Calendarizzazione): I partecipanti potranno programmare le giornate di residenza in base alle proprie disponibilità, in un processo da concordare con la curatrice e l’abitante di riferimento.
- Validazione del Sito (Individuazione Spazi): Supporto garantito nei sopralluoghi congiunti per l’individuazione e la validazione tecnica delle postazioni performative site-specific in cui agire.
- Base Operativa (Sede Logistica): Gli incontri di residenza si terranno primariamente presso gli spazi urbani che gravitano intorno all’ex cinema Astoria, fungendo da punto focale.
- Coordinamento Temporale (Definizione Finale): Il calendario dettagliato delle residenze e dei sopralluoghi sarà concordato e finalizzato con la curatrice e i partecipanti selezionati, assicurando la massima sinergia.
7. COSA OFFRE L’ORGANIZZAZIONE
La partecipazione, gratuita, è un’opportunità di crescita e visibilità in un contesto curato e culturalmente rilevante.
L’organizzazione garantisce:
- Direzione artistica, regia dell’evento e coordinamento (facilitazione artista-comunità).
- Accesso gratuito e assicurato agli spazi della residenza (presso l’ex Cinema Astoria).
- Presenza costante della curatrice per la raccolta di storie, memorie e riflessioni.
- Supporto tecnico.
- Materiali informativi e documentativi.
- Promozione e visibilità (media, comunicazione pubblica, partnership).
- Documentazione finale e archivio visivo (con eventuali materiali editoriali).
- Attestato di partecipazione (su richiesta).
8. MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Candidature aperte dal 15 ottobre – Scadenza 10 novembre 2025
Come candidarsi:
- Compilare il Form QUI.
- Oppure inviare richiesta a ecomuseorimini@gmail.com.
Allegare obbligatoriamente:
- Scheda anagrafica e biografica con contatti.
- Portfolio artistico aggiornato (max 10 pagine).
- Descrizione della ricerca artistica e tecnica (max 200 parole).
9. CRITERI DI SELEZIONE
La curatrice valuterà le candidature sulla base del portfolio artistico, privilegiando la qualità artistica e l’originalità.
10. CONSEGNA DELLE OPERE E ALLESTIMENTO
Le opere (performative, installazioni, narrazioni) dovranno essere realizzate e consegnate direttamente alla curatrice prima del 29 novembre ed allestite insieme agli artisti il giorno stesso.
11. ESCLUSIONI
Non saranno ammesse opere con contenuti offensivi, non originali o che violino diritti di terzi.
12. EVENTO PUBBLICO – 29 NOVEMBRE 2025 dalle ore 16 alle ore 19
Le opere selezionate saranno esposte in spazi pubblici e condominiali diffusi:
- Evento performativo itinerante a tappe nei porticati condominiali
- Mostra espositiva urbana (edifici e condomini)
- Installazioni (lungo il percorso urbano dedicato)
- Pubblicazione sul Sito web e canali Social di Ecomuseo Rimini
13. DIRITTI D’AUTORE E USO DEL MATERIALE
Gli artisti mantengono la piena proprietà intellettuale delle proprie opere.
Con la partecipazione, gli artisti autorizzano l’Organizzazione all’utilizzo gratuito di immagini, testi e materiali per fini culturali, promozionali e documentativi legati al progetto (senza fini di lucro). L’autorizzazione è a durata illimitata per l’organizzazione, ma gli artisti rimangono liberi di utilizzare autonomamente le proprie opere.
14. PRIVACY E RESPONSABILITÀ
I dati personali saranno trattati ai sensi del GDPR (Regolamento UE 2016/679) esclusivamente per le finalità connesse alla call. L’Organizzazione garantirà il rispetto della privacy e del benessere dei soggetti coinvolti, assicurando la raccolta delle liberatorie per il ritratto e la pubblicazione delle immagini.
Ecomuseo Rimini APS si impegna a trattare le opere con cura, ma non si assume responsabilità per danni, smarrimenti o furti, salvo specifica copertura assicurativa sull’opera. Gli artisti garantiscono l’originalità delle opere e il rispetto dei diritti dei soggetti ritratti.
15. ACCETTAZIONE DEL REGOLAMENTO
La partecipazione al progetto implica l’accettazione integrale del presente regolamento.
16. INFORMAZIONI E CONTATTI
- Email: ecomuseorimini@gmai.com
- Tel: 340 3579828
- Sito web: www.ecomuseorimini.it
17. ENTE PROMOTORE E CURATORE
- Ente Promotore: Ecomuseo Rimini APS
- Ideazione e Cura: Sonia Fabbrocino
- Grafica: studenti LABA – Libera Accademia Rimini
“Innesti” è un progetto artistico performativo itinerante ideato e curato da Sonia Fabbrocino in collaborazione con il Collettivo Arteda Ricerche Espressive, sviluppato attraverso diverse declinazioni e presentato in contesti museali e territoriali a partire dal 2015.
Ecomuseo Rimini con il progetto Innesti sull’Ausa, è partner del progetto finanziato dal Bando Partecipazione 2025 della Regione Emilia Romagna, nell’ambito del processo partecipativo “bellASTORIA! Immaginando spazi culturali di prossimità” presentato dal capofila Città Visibili APS.
