Centro sociale/Area giochi (Parco Olga Bondi)

 

 

Il Parco Olga Bondi e lo Skatepark

Il Parco Olga Bondi rappresenta una tappa fondamentale nel racconto dell’Ecomuseo Rimini. Non è solo un polmone verde, ma un frammento vivo della memoria cittadina e un laboratorio di socialità intergenerazionale inserito nel sistema del Parco Ausa.

Tra Memoria Storica e Futuro Sociale

Il parco è intitolato a Olga Bondi, giovane riminese uccisa nel 1922, la cui memoria continua a vivere attraverso la questo spazio urbano. Questa eredità storica si intreccia oggi con una presenza sociale:

  • Il Centro Sociale Anziani “Ausa”: Ospitato in un’antica casa rurale sapientemente ristrutturata, è un punto di riferimento per la comunità e custode delle memorie locali. Qui l’Ecomuseo Rimini ha raccolto e documentato negli anni preziose testimonianze, culminate nel progetto di arte pubblica “Ritratti Sociali – Volti e Storie dell’Ausa”.
  • Lo Sport come Aggregazione: L’energia giovanile del parco è alimentata dallo Skatepark (inaugurato nel 2013) e dal campetto sportivo, spazi che trasformano l’area in un centro di aggregazione per le nuove generazioni. L’intento dell’Ecomuseo è creare punti di contatto di scambio intergenerazionale.  Un’area giochi dedicata completa il parco, rendendolo un luogo dove ogni fascia d’età trova la propria dimensione.

Connessioni Urbane:

La geografia del parco invita all’esplorazione tramite le visite esplorative di Ecomuseo Rimini. L’Ecomuseo valorizza il Parco urbano dell’Ausa nei suoi diversi tratti, a partire dalla sua storia e narrazione, trattandolo come un vero laboratorio a cielo aperto.

Attraverso un sottopasso ciclo-pedonale — situato in corrispondenza dell’antico ponte romano — il Parco Olga Bondi si connette direttamente al Parco Fabbri, che prende il nome dalla storica Fornace Fabbri.  ubicata originariamente in questa zona: un simbolo dell’archeologia industriale e del lavoro che ha plasmato l’identità di Rimini.

Biodiversità e Ricerca: L’Etnobotanica / Citizen scienze 

Ecomuseo ha condotto in quest’area importanti attività di Etnobotanica attraverso la Citizen Science, in collaborazione con l’Università di Bologna (UNIBO) – Campus Rimini. Questa ricerca non si limita a catalogare le piante, ma indaga il rapporto profondo tra le specie vegetali e la comunità locale, studiando gli usi tradizionali, le storie e i benefici che le piante offrono. Grazie alla collaborazione tra Ecomuseo e Università, la conoscenza scientifica si fonde con la partecipazione sociale e le tradizioni, rendendo ogni fruitore consapevole del valore ecologico e culturale di questo ecosistema urbano.

Il Patrimonio Arboreo e i Servizi Ecosistemici:

  • Le specie: Il parco ospita una varietà significativa tra cui carpini bianchi, frassini, aceri, ippocastani e la presenza rurale del fico.

  • I Giganti Verdi: Spiccano per maestosità i grandi Pioppi, tra cui un esemplare monumentale con un diametro di 117 cm, vera e propria sentinella del tempo.

L’Ecomuseo Rimini/Ausa valorizza questa porzione di territorio che intreccia natura, storia e partecipazione sociale.