“ARTI E PAESAGGI URBANI. AUSA 2025–2026″
Mostra collettiva e restituzione pubblica della Call to Action
Percorsi partecipati per una Mappa di Comunità dell’Ausa
Progetto Ecomuseo Rimini – Ideazione, cura e direzione artistica Sonia Fabbrocino
Dal 19 giugno al 19 luglio 2026 / Inaugurazione: 19 giugno, ore 18:00
Ex Cinema Astoria – Via Euterpe 15, Rimini
“L’Ausa torna visibile: dieci anni di lavoro dell’Ecomuseo Rimini diventano una Mappa di Comunità”
IL PROGETTO
Con la restituzione pubblica del progetto “Arti e Paesaggi Urbani. Ausa 2025–2026″, avviato nel giugno 2025, l’Ecomuseo Rimini presenta gli esiti della Call to action e delle attività dedicate all’indagine del paesaggio urbano e fluviale dell’Ausa.
Il percorso si inserisce in una ricerca più ampia che attraversa oltre dieci anni di pratiche artistiche, esplorazioni territoriali, lavoro sul campo e processi partecipativi attorno al torrente Ausa e ai territori da esso attraversati.
La mostra restituisce non solo i risultati dell’edizione 2025–2026, ma anche la stratificazione di esperienze, memorie, esplorazioni e produzioni culturali che hanno contribuito alla costruzione della Mappa di Comunità dell’Ausa.
MOTIVAZIONE E OBIETTIVO
Il progetto nasce dalla necessità di riportare l’Ausa al centro della conoscenza e della riflessione pubblica come corso fluviale urbano che attraversa il tessuto di Rimini, tra quartieri, parco e deviatore.
Nel tempo, a seguito delle trasformazioni urbane, è stato progressivamente nascosto, interrato e deviato, diventando una geografia fluviale sempre più invisibile e poco leggibile, segnata da trasformazioni ambientali, climatiche e infrastrutturali e in parte rimossa dalla memoria collettiva.
L’Ausa si configura come una infrastruttura naturale e culturale al tempo stesso: una forma di paesaggio che continua a esistere sotto e dentro la città, ma che non viene più riconosciuta nello spazio pubblico.
Si tratta di un dispositivo simbolico e relazionale, una soglia tra sponde fisiche, sociali ed ecologiche che rende visibili le trasformazioni, le fratture e le continuità della città.
Eppure custodisce storie, relazioni e stratificazioni di paesaggio che hanno contribuito a costruire l’identità del territorio e che rischiano di perdersi. Per questo diventa necessario un lavoro di ricerca, raccolta e interpretazione del patrimonio materiale e immateriale ad esso legato.
Il progetto assume il paesaggio come bene comune e infrastruttura culturale condivisa, riconoscendo il diritto collettivo alla sua conoscenza, interpretazione e cura.
L’obiettivo è riportare l’Ausa all’attenzione culturale e politica attraverso nuove modalità di indagine e percezione del territorio, attivando processi di conoscenza condivisa e di costruzione collettiva dell’identità urbana.
PROCESSO
Il progetto si inserisce in una prospettiva di Public History, intesa come pratica di produzione condivisa della conoscenza storica, in cui memorie orali, esperienze dei residenti e pratiche artistiche dialogano con i saperi esperti per costruire una narrazione plurale del territorio.
Si configura inoltre come un processo di rigenerazione culturale dal basso, fondato su pratiche di ricerca condivisa, partecipazione, collaborazione e volontariato.
Attraverso workshop, camminate esplorative, mappature artistiche e documentaristiche, raccolta di memorie, pratiche performative e co-progettazione, artisti, studenti, cittadini, ricercatori, associazioni e istituzioni hanno attraversato il territorio dal deviatore alla foce, includendo il Parco Ausa, da anni presidio attivo dell’Ecomuseo e spazio continuativo di osservazione e attivazione culturale.
Il paesaggio viene assunto come biografia collettiva: un sistema di relazioni, trasformazioni e conflitti, ma anche di presenze, cura e forme di resistenza.
ESITI – LA MOSTRA
La restituzione pubblica presenta una selezione dei materiali prodotti: opere artistiche, fotografie, documentazioni audiovisive, performance, testimonianze, mappe, installazioni, elaborati grafici e contributi narrativi.
L’insieme costruisce una narrazione condivisa del territorio capace di restituire il Genius Loci, inteso come intreccio tra ambiente, relazioni sociali ed esperienza vissuta.
PRATICHE E PERCORSI ATTIVATI
Luoghi Narranti
Percorso dedicato alle indagini sull’Ausa attraverso mappature fotografiche, artistiche e documentaristiche. Il lavoro ha incluso esplorazioni urbane, performance di riemersione simbolica del fiume dall’asfalto e raccolta di memorie dei custodi del territorio.
Il Collettivo Spazio d’Azione Visuale, presenta otto serie fotografiche dedicate al torrente Ausa, in un’indagine che attraversa i calanchi di Ventoso, nella Repubblica di San Marino, fino a confluire nel Marecchia. Fotografie di: Francesco Presepi, Marco Vincenzi, Marco Guidi, Gabriele Giard, Beatrice Righi, Michele Astolfi, Laura Conti, Lorenzo Babbi.
Ritratti Sociali – Volti, Storie e Identità (III edizione)
Dispositivo di incontro tra giovani artisti e residenti attraverso pratiche di ritratto e raccolta di testimonianze. Un lavoro che non si limita alla memoria del passato, ma riattiva legami affettivi e identitari spesso rimossi o frammentati.
Artisti: Alessandro Guidi, Alessandro Tasselli, Nicoletta Quacquarelli, Filomena Gavani, Chiara Medici, Alessandra Martini, Nikki Ge, Ekaterina Demina.
Memorie sull’Ausa: Vittorio D’Augusta, Piergiorgio Cappelli, Paolo Semprini, Ettore Tombesi, Viliana Montanari, Elena Tontini, Giuliana.
Innesti sull’Ausa
Con una proiezione del video ripercorreremo il percorso artistico-antropologico realizzato nei condomini del quartiere, il 30 novembre 2025, che ha trasformato gli spazi abitativi in luoghi di sperimentazione culturale attraverso residenze artistiche, installazioni, performance, letture e azioni partecipative costruite insieme alla comunità residente.
Artisti e collettivi: Claudio Ballestracci, Maria Cristina Ballestracci, Sweetcandyroll, Chiara Cicchetti, Silvia Orsini, Anna Loparco, Maria Cristina Ricci, Letizia Casotti, Federica, Ettore Tombesi, Sara, Franca, Roberto Bordoni, Smagliature Urbane, Collettivo Il Nido, Collettivo Arte da Ricerche Espressive con Veronica Aguglia e Luca Giorgetti, Debora Branchi e Maurizio Battarra.
LABA – Libera Accademia Belle Arti Rimini – Dipartimento Graphic Design
Collaborazioni didattiche:
- Progetto di esplorazione urbana nel Parco Ausa, sviluppato con gli studenti del secondo anno di Fotografia Digitale e coordinato da Daniele Lisi, ha previsto un’osservazione attiva e sensibile del paesaggio urbano. I lavori fotografici prodotti sono stati successivamente composti in forma di libro, documentando spazi, percezioni e visioni personali degli studenti .Progetti esposti di: Alessi Alberto, Balducci Sofia, Bernardi Asia, Bonacini Valentina, Bulgarelli Sofia, Buttafava Sara, Casali Marika, Colosimo Chiara, Cuccaro Sara, Cucitro Alessia, De Luca Cristian, Di Modugno Francesco, Forestiere Linda, Formenti Elena, D’Addario Nicola, Giacometti Giulia, Girolami Simona, Iachini Alessia, Marchi Valentina, Memushaj Lorena, Montanari Cristian, Nanni Francesca, Onofri Melanie, Pandolfi Vanessa, Pancenco Anastasia, Pavarini Tobia, Pardini Carlotta, Perini Alice, Pizzirani Irene, Ramos Joye, Raschi Elisa, Roccia Denise, Simoni Emilio, Squarzoni Silvia, Stefanuto Giada, Venieri Andrea, Vecchio Valentina, Vici Stefano.
- Progetto “Segni sull’Ausa”, dedicato alla grafica e al redesign dell’Ecomuseo Rimini, coordinamento Maria Cristina Serafini. L’attività ha portato alla realizzazione di elaborati grafici finalizzati a ripensare e aggiornare l’identità visiva e comunicativa dell’Ecomuseo, con particolare attenzione alla sua dimensione culturale e territoriale. Progetti esposti di: Amati Giacomo, Baffert Alexander, Bartolini Elia, Bettini Aurora, Brunetti Sofia, Burlaschi Matteo, Cacciato Matilde, Carnaroli Diego, Chen Ying, Clini Maria Giulia, Conte Yasmin, Corazza Luca, Davoli Lorenzo, Drusiani Sofia, Giardini Alessia, Graffieti Martina, Magnani Beatrice, Mencarelli Sofia, Paolini Chiara, Pasetti Evelin, Pirini Isaac, Rossi Karen, Semprini Gregorio, Taddei Aurora, Tinarelli Caterina, Venturelli Alessandro, Wu Sofia, Zammarchi Maria.
MAPPA DI COMUNITÀ DELL’AUSA
Tutti gli esiti della ricerca, confluiscono nella Mappa di Comunità dell’Ausa, principale elaborato finale e sintesi di dieci anni di attività ecomuseali.
La Mappa è un atlante partecipato e in costante costruzione che raccoglie memorie, immagini, dati territoriali, racconti e interpretazioni.
È un documento visivo e plurale, negoziato e condiviso attraverso la coprogettazione tra cittadini, associazioni, professionisti e istituzioni.
Strumento di ricerca e interpretazione, permette di leggere il territorio nelle sue molteplici dimensioni: trasformazioni ambientali, infrastrutturali, relazioni sociali e processi decisionali.
La Mappa restituisce la stratificazione delle pratiche sviluppate dall’Ecomuseo Rimini sul sistema territoriale dell’Ausa, costruendo una conoscenza sistemica fondata sull’interconnessione tra saperi: memoria orale, urbanistica, ambiente, pratiche artistiche e ricerca documentaria.
Composizione grafica ad opera di Simone Semprini (tirocinante di Ecomuseo Rimini), Università di Ferrara, terzo anno Design del Prodotto e della Comunicazione, con il Coordinamento e supervisione di Stefano Tonti.
ARCHIVIO APERTO E PARTECIPAZIONE
La Mappa di Comunità dell’Ausa è un archivio aperto che l’Ecomuseo consegna alla città come patrimonio collettivo e infrastruttura culturale condivisa.
Dal 19 giugno la cittadinanza è invitata a contribuire con memorie, racconti, documentazioni e interpretazioni, alimentando un processo permanente di cura, conoscenza e consapevolezza del paesaggio.
CONCLUSIONE
Il progetto conclude simbolicamente un primo ciclo di dieci anni di attività dell’Ecomuseo Rimini dedicati alla riscoperta e risignificazione dell’Ausa come patrimonio culturale, paesaggistico, ecologico e sociale della città.
Restituisce alla comunità uno strumento collettivo di conoscenza e progettazione futura, in cui il paesaggio non è sfondo ma infrastruttura viva del bene comune.
“Arti e Paesaggi Urbani. Ausa 2025-2026” è un Progetto di Ecomuseo Rimini, inserito nel programma di “Ritorno all’Astoria”, promosso dal Comune di Rimini, sostenuto dal bando di finanziamento di progetti di rilevanza locale 2024–2026 (DGR 903/2024), nell’ambito dell’Accordo di Programma tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Emilia-Romagna.
CONTATTI – Info + Visita alla Mostra
Ecomuseo Rimini
ecomuseorimini@gmail.com
Tel. +39 340 3579828
